Tonno adulterato e persone intossicate: blitz dei Nas in un'azienda di Bisceglie, 11 arresti

2' di lettura 04/07/2023 - Maxi operazione dei carabinieri del Nas a carico di titolari e dipendenti di aziende ittiche: sono accusati di aver venduto in tutta Italia tonno adulterato con nitrati, mandando all'ospedale diverse persone

I carabinieri del NAS di Bari hanno eseguito 18 misure cautelari (5 in carcere e 6 agli arresti domiciliari, 5 divieti di dimora e 2 obbligo di dimora) emesse dal GIP del Tribunale di Trani (BAT), a carico di imprenditori e dipendenti di aziende ittiche di Bisceglie, di una società di consulenza sulla sicurezza alimentare e di un laboratorio privato di Avellino, deputato alle analisi sul prodotto ittico lavorato. I reati contestati sono associazione per delinquere finalizzata all'adulterazione di sostanze alimentari, frode nell'esercizio del commercio e falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Trani, sono state avviate nel giugno del 2021 a seguito di un'intossicazione alimentare patita da decine di persone in zone del territorio nazionale dopo il consumo di tonno a pinna gialla. Alcune di queste persone sono state ricoverate in ospedale, tra cui un'intera famiglia di Pezze di Greco di Fasano, in provincia di Brindisi.

Le indagini dei Nas hanno consentito di documentare che il tonno, prima della sua immissione in commercio, veniva decongelato e adulterato con sostanze non consentite, nello specifico nitriti e nitrati, al fine di esaltarne l'aspetto ed il colore, ma rendendolo, di fatto, nocivo per la salute dei consumatori. Le investigazioni hanno permesso di accertare che gli indagati avrebbero inoltre posto in commercio ingenti quantitativi di salmone congelato che veniva venduto come fresco, di preparazioni a base di pesce lavorate presso un'altra loro azienda, utilizzando prodotti ittici scaduti,mentre, in un caso, anche una partita di tonno in stato di alterazione e pericolosa per la salute, perché contaminata con alti livelli di istamina,un composto azotato ampiamente diffuso nell'organismo ma che, se ingerito in grossi quantitativi, può provocare gravi reazioni, simili a quelli di un'allergia alimentare.

Gli indagati avrebbero sistematicamente occultato i risultati sfavorevoli delle analisi condotte sui prodotti ittici e falsificato i certificati redatti da altri laboratori accreditati, in modo da non far risultare la presenza di nitriti e nitrati ed abbassando i valori di ascorbati, traendo così, anche, in errore il Servizio Veterinario della ASL BT, inducendolo a revocare un'azione esecutiva di verifica, imposta alla citata azienda, nel dicembre 2021, a seguito di procedura di allerta comunitaria attivata dalla Slovenia, per la presenza di elevati valori di tali sostanze in alcuni campioni di tonno.

I carabinieri hanno inoltre proceduto ad eseguire un decreto di sequestro di circa 5.200.000, somma ritenuta provento delle illecite attività fraudolente, nonché delle due aziende ittiche e dei relativi beni aziendali, per le quali è stato nominato un amministratore giudiziario.


   

di Redazione





Questo è un articolo pubblicato il 04-07-2023 alle 17:54 sul giornale del 05 luglio 2023 - 28 letture

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